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Lo scrittore Luigi Nacci a Pescara per un appuntamento a cura del FLA

Luigi Nacci

Lo scrittore Luigi Nacci a Pescara per un appuntamento a cura del FLA

Un figlio che guarda i propri genitori invecchiare. Un appartamento popolare alla periferia di Trieste. Il pane comprato ogni mattina. Le telefonate della sera. Le cose rotte che nessuno riesce a buttare. È da qui che parte “Il tempo dei semplici” (Einaudi), il libro di Luigi Nacci protagonista di un nuovo appuntamento Extra FLA in programma mercoledì 10 giugno alle ore 18,30 al Bagno Borbonico del Museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara. L’evento è organizzato dal FLA – Festival di Libri e Altrecose in collaborazione con Bradamante Teatro. L’autore dialogherà con Vincenzo d’Aquino e Francesca Camilla D’Amico. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

Poeta, scrittore, insegnante e guida naturalistica, Luigi Nacci è una delle voci più riconoscibili della narrativa italiana contemporanea legata ai temi del cammino, dei margini e delle relazioni umane. Dopo il successo di “I dieci passi dell’addio”, torna con un libro che affronta un altro tipo di separazione: quella, lenta e inevitabile, tra un figlio e i propri genitori ancora vivi.

“Il tempo dei semplici” è ambientato in una Trieste periferica e di frontiera, lontana dall’immaginario turistico della città mitteleuropea. Una Trieste fatta di palazzi popolari, vento, fabbriche, famiglie operaie e piccoli gesti quotidiani. Una città lontana dalla retorica e molto vicina alla vita concreta delle persone. Al centro del romanzo ci sono un padre e una madre anziani, osservati dal figlio mentre cambiano lentamente davanti ai suoi occhi. Lei compra i ravioli già pronti dopo averli preparati a mano per tutta la vita. Lui, che aggiustava qualsiasi cosa, inizia ad arrendersi alle cose rotte.

Più che una storia lineare, il libro costruisce una serie di scene brevi e molto concrete.
Il pranzo di Natale. Il tavolo storto mai cambiato. Le fotografie scattate ai genitori mentre dormono. “Ma il vero fuoco di queste pagine non è la vecchiaia né la fine: è la vita che le ha precedute e che ancora pulsa”, si legge nella presentazione editoriale del volume. Nacci osserva il tempo che passa senza retorica e senza sentimentalismi. Racconta la paura della perdita, ma anche la forza dei legami costruiti nel tempo. Una scrittura essenziale, capace di trasformare dettagli minimi in immagini molto riconoscibili. Ed è probabilmente proprio lì, dentro quelle cose apparentemente piccole, che il romanzo trova la sua forza.

L’appuntamento rientra nel calendario degli Extra FLA, il progetto del FLA – Festival di Libri e Altrecose che porta durante tutto l’anno incontri e autori fuori dal programma del festival di novembre.

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