Non ce la fa. «Non sono ancora pronto per competere». Per questo Jannik Sinner non partirà per l’Asia, almeno non subito. Il numero 1 del mondo, fermo dalla finale di Wimbledon del 12 luglio scorso vinta contro Sascha Zverev, salterà anche l’Atp 500 di Pechino, al via mercoledì prossimo, e di cui Sinner è campione in carica. «Sono dispiaciuto nell’annunciare che non potrò giocare a Pechino quest’anno — le sue parole —. Il mio ginocchio non è ancora nelle condizioni ideali, non sono ancora pronto per competere, ma farò di tutto per rientrare il prima possibile in campo. Sono deluso per non poter difendere il titolo, ho vissuto grandi momenti lì in passato, auguro a tutti un buon torneo».
Il rientro potrebbe avvenire a Vienna, in una stagione indoor che lo vedrebbe poi in campo a Parigi e alle Finals di Torino, con uno spiraglio a questo punto aperto per unirsi alla Nazionale di Davis nelle Finals di Bologna. Prima di tutto, poi, ci sarebbe il Six Kings Slam di Riyadh, ricchissima esibizione a cui Sinner ha partecipato negli ultimi due anni.
Jannik, dopo le terapie al JMedical, aveva ricominciato ad allenarsi a Montecarlo: l’impressione era che stavolta potesse essere la volta buona. Invece no, se ne riparlerà (forse) a Shanghai.



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