La seconda giornata della sesta edizione degli Stati Generali dell’Economia ha messo a confronto istituzioni, imprese e protagonisti dell’economia italiana. Dalle infrastrutture alla competitività dell’Abruzzo, dal Made in Italy agli scenari internazionali, fino alla digitalizzazione, alla legge elettorale e alla robotica. In chiusura il presidente della Regione Marco Marsilio
PESCARA
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali di Lorenzo Sospiri, presidente del consiglio regionale dell’Abruzzo, che ha richiamato la crescita dell’Abruzzo Economy Summit e la qualità raggiunta dalla manifestazione, soffermandosi sul percorso della regione e sulle trasformazioni che stanno interessando il sistema produttivo.
Nel suo intervento Sospiri ha affrontato anche il tema dell’energia e delle scelte compiute dalla Regione sulle fonti rinnovabili. Al centro della sua riflessione anche le infrastrutture, i grandi cantieri e la necessità di valorizzare l’identità industriale dell’Abruzzo, accanto a quella di regione verde, tutelando i grandi presidi produttivi e i distretti di eccellenza.
DALL’EUROPA ALLE INFRASTRUTTURE: IL RUOLO DELL’ABRUZZO NEL SISTEMA PAESE
Il confronto è proseguito con Pier Ferdinando Casini, senatore della Repubblica, in una riflessione dedicata ai cambiamenti dello scenario internazionale e al ruolo dell’Europa.
Casini ha ripercorso le trasformazioni degli equilibri mondiali, dalla Guerra fredda alla caduta del Muro di Berlino fino alla fase attuale, soffermandosi sul ruolo dell’Europa, sulla guerra in Ucraina, sul rapporto con gli Stati Uniti e la Cina e sulle prospettive della NATO e della sicurezza europea.
Un quadro internazionale che si intreccia direttamente con le condizioni economiche nelle quali operano imprese e territori e con la necessità di comprendere i nuovi equilibri geopolitici.
A seguire, il confronto si è spostato sulle infrastrutture con la tavola rotonda “Infrastrutture, logistica e mobilità per la competitività del sistema Paese”, moderata da Nicola Porro.
Al tavolo Sandro Pappalardo, presidente di ITA Airways; Benedetto Mangiante, amministratore delegato di SDA Express Courier – Gruppo Poste Italiane; Tommaso Tanzilli, presidente di ferrovie dello stato italiane; Mauro Fabris, vicepresidente di Strada dei Parchi; e Mirco Carloni, presidente dell’autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale.
Il confronto ha affrontato il ruolo delle infrastrutture e delle reti per la competitività dei territori, mettendo in relazione trasporto ferroviario e aereo, logistica, autostrade e sistema portuale.
Tanzilli ha richiamato in particolare il tema della Pescara-Roma, sottolineando l’importanza del rafforzamento dei collegamenti tra l’Abruzzo e la Capitale e, più in generale, delle connessioni trasversali tra la direttrice adriatica e quella tirrenica. Il tema è stato inserito nel quadro degli investimenti e degli interventi necessari a migliorare l’efficienza della rete e i tempi di percorrenza.
Pappalardo ha affrontato il ruolo di ITA Airways nella proiezione internazionale dell’Italia e nella capacità del sistema aeroportuale di sostenere la vocazione internazionale del Paese. Mangiante ha illustrato l’evoluzione della logistica e dei servizi di consegna, sempre più condizionati dai nuovi modelli di consumo e dalla crescita dell’e-commerce.
Fabris ha richiamato il ruolo delle infrastrutture autostradali e delle connessioni territoriali, mentre Carloni ha posto l’attenzione sul sistema portuale e sulla necessità di rafforzare la capacità operativa dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale.
Il tema della competitività dell’Abruzzo è stato quindi approfondito da Giuseppe Mauro, economista e professore ordinario di Politica Economica all’Università G. d’Annunzio, che ha analizzato l’andamento dell’economia regionale, soffermandosi su crescita, occupazione, export e principali comparti produttivi.
Mauro ha evidenziato la capacità dell’Abruzzo di mantenere una forte vocazione manifatturiera ed esportatrice, insieme a un processo di diversificazione delle proprie specializzazioni produttive. Nel suo intervento ha dedicato attenzione anche al farmaceutico, all’automotive e al rapporto con i mercati internazionali, guardando alle diverse vocazioni del territorio e alle prospettive future dell’economia regionale.
MADE IN ITALY, TALENTO E INNOVAZIONE
Il rapporto tra identità industriale, talento e proiezione internazionale è stato al centro del confronto “Il sogno italiano nel mondo: impresa, identità e proiezione globale”, con Alec Ross, autore, imprenditore ed esperto di politiche tecnologiche, Nicola Di Sipio, fondatore e presidente di Raicam, e Vincenzo Di Nicola, Responsabile del Fondo Artificial Intelligence di CDP Venture Capital.
Ross ha raccontato anche il legame della propria famiglia con l’Abruzzo, soffermandosi sul rapporto tra formazione, ricerca, talento e condizioni per fare impresa e sulla necessità di creare maggiori opportunità per valorizzare le competenze presenti in Italia.
Di Sipio ha ripercorso la storia di Raicam e le trasformazioni attraversate dall’industria italiana, richiamando la forza del Made in Italy, il valore delle competenze e dei distretti produttivi e l’importanza della capacità di fare sistema.
Di Nicola ha portato nel confronto la propria esperienza nel campo dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale, soffermandosi sulla necessità di investire nelle competenze e nelle tecnologie strategiche e di mantenere in Italia know-how e capacità tecnologiche essenziali, guardando anche alla dimensione europea.
Il confronto ha messo così in relazione identità, industria, talento, innovazione e capacità delle imprese italiane di competere sui mercati internazionali.
DIGITALIZZAZIONE, GEOPOLITICA E NUOVE TECNOLOGIE
La sessione pomeridiana si è aperta con i saluti istituzionali del senatore Etelwardo Sigismondi, che ha sottolineato il ruolo dell’Abruzzo Economy Summit come punto di incontro tra istituzioni, mondo produttivo e associazioni.
Sigismondi ha richiamato i grandi cambiamenti economici e geopolitici in corso e ha affrontato anche il tema della stabilità politica e della riforma della legge elettorale, inserendoli nel più ampio quadro delle trasformazioni che interessano il Paese.
Sul rapporto tra digitalizzazione e sistema produttivo si è sviluppata la tavola rotonda dedicata a imprese, processi e nuovi modelli organizzativi, con Stefania Radoccia, AD di BIP Law & Tax; Valeria Lazzaroli, presidente dell’Ente Nazionale per l’Intelligenza Artificiale; Stefano da Empoli, presidente dell’Istituto per la Competitività; e Tiziana Magnacca, assessore alle Attività Produttive della Regione Abruzzo.
Da Empoli ha posto l’attenzione sulla necessità di accompagnare le imprese nell’adozione dell’intelligenza artificiale, in particolare quelle di minori dimensioni, attraverso formazione e strumenti adeguati.
Radoccia ha affrontato le trasformazioni che l’intelligenza artificiale sta producendo nel mondo dei servizi professionali e giuridici, mentre Lazzaroli ha richiamato la necessità di valutare gli effetti concreti dell’adozione dell’AI, anche sul piano economico e organizzativo.
Magnacca ha illustrato il ruolo degli strumenti regionali a sostegno della digitalizzazione, con particolare attenzione alle piccole e micro imprese, ai professionisti, agli artigiani e alle aree interne.
Gli scenari internazionali sono stati quindi al centro del confronto con Dario Fabbri, analista geopolitico.
Fabbri ha analizzato l’evoluzione della guerra in Ucraina e gli scenari in Medio Oriente, soffermandosi sul ruolo degli Stati Uniti e sulla crescente complessità degli equilibri internazionali. Nel confronto sono state affrontate anche le conseguenze delle tensioni geopolitiche sulle rotte commerciali e sugli approvvigionamenti energetici, con riferimento ai passaggi strategici di Hormuz e Bab el-Mandeb e alle possibili ripercussioni sui prezzi dell’energia e sui flussi commerciali.
Il programma ha quindi affrontato il tema della riforma della legge elettorale con Nazario Pagano, Presidente della I Commissione Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni della Camera dei deputati. Il confronto ha riguardato il percorso parlamentare della riforma e il rapporto tra sistema elettorale, rappresentanza e stabilità, nel quadro più ampio delle trasformazioni politiche, economiche e geopolitiche in corso.
IMPRESE, INNOVAZIONE E DIPLOMAZIA ECONOMICA
La dimensione internazionale del Summit è tornata al centro con Antonio Tajani, vicepresidente del consiglio dei ministri e Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, protagonista del confronto dedicato a imprese, innovazione e diplomazia economica.
L’intervento ha riportato al centro del confronto il rapporto tra sistema produttivo, internazionalizzazione e ruolo della diplomazia economica, in una fase caratterizzata da profondi cambiamenti negli equilibri internazionali.
La parte conclusiva della giornata è stata dedicata all’intelligenza artificiale e alla robotica, con il panel “Social Robots and Generative AI: Innovation Challenges for Businesses and Society”, che ha visto protagonisti Luisa Damiano, Professoressa ordinaria di Logica e Filosofia della Scienza all’Università IULM, e Fabio Puglia, Fondatore e Presidente di Oversonic Robotics.
Il confronto ha affrontato il rapporto tra esseri umani e macchine intelligenti, le trasformazioni prodotte dall’intelligenza artificiale e dalla robotica sociale e le questioni etiche e sociali legate alla loro diffusione nei contesti di vita e di lavoro.
Puglia ha illustrato le applicazioni della robotica cognitiva e il modo in cui l’intelligenza artificiale consente alle macchine di interpretare il contesto e adattare il proprio comportamento. Damiano ha approfondito invece il rapporto tra uomo e macchina e le implicazioni legate all’interazione con sistemi dotati di capacità cognitive.
A completare il confronto, la dimostrazione dal vivo di RoBee, il robot umanoide cognitivo sviluppato da Oversonic Robotics, ha portato sul palco dell’Aurum un’applicazione concreta delle tecnologie al centro della discussione.
MARSILIO: «IL SUMMIT STA DIVENTANDO SEMPRE PIÙ UN LUOGO DI CONFRONTO VERO, VIVACE, UTILE E COSTRUTTIVO»
A chiudere la seconda giornata e la sesta edizione dell’Abruzzo Economy Summit è stato il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, che ha richiamato il lavoro svolto per sostenere i settori produttivi e favorire l’aggregazione tra le imprese.
Tra gli esempi citati il percorso del Distretto dell’Aerospazio, sviluppato mettendo intorno allo stesso tavolo le grandi aziende del comparto per rafforzare la collaborazione e moltiplicare le occasioni di crescita.
Marsilio ha quindi sottolineato il valore del Summit come luogo di confronto tra istituzioni, imprese e protagonisti dell’economia, richiamando anche le occasioni di incontro e relazione create nel corso delle due giornate.
Nel suo intervento ha ricordato, tra gli altri, l’incontro tra Oleksandr Korniyenko, rappresentante del Parlamento ucraino, e imprese e attori istituzionali del territorio, dedicato alle opportunità legate alla cooperazione e al sostegno all’Ucraina.
Il presidente della Regione ha infine ringraziato Confimi Industria Abruzzo, Mirus, gli sponsor e tutti i protagonisti della manifestazione, esprimendo l’auspicio che il Summit possa essere utile all’economia del territorio e alle imprese, dalle realtà che operano sui mercati internazionali alle piccole attività che affrontano le trasformazioni legate alla digitalizzazione, all’intelligenza artificiale e al cambiamento tecnologico.
Con la chiusura di Marsilio si è conclusa una due giorni che ha messo in relazione economia regionale e scenari internazionali, infrastrutture e competitività, industria e innovazione, geopolitica e nuove tecnologie.
Un confronto che ha portato a Pescara istituzioni, imprese, manager, esperti e rappresentanti del mondo economico e internazionale, con l’obiettivo di leggere le trasformazioni in corso e discutere delle condizioni necessarie per sostenere la crescita e la competitività del sistema produttivo.











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