Riceviamo e pubblichiamo:
Un esempio importante di strategie urbanistiche di riqualificazione urbana, a
partire dalle strade di fronte alle scuole, ci viene da Parigi. Ma non si tratta di opere celebrative
della grandeur, ma piuttosto di interventi semplici, di immediata efficacia, replicabili in ogni città.
Di fronte al cambiamento climatico, alla domanda di spazi pubblici, confortevoli, sicuri, aperti alla
socialità, la capitale francese da oltre un decennio ha avviato un programma di pedonalizzazione
delle strade di fronte alle scuole, con trasformazione dell’uso dello spazio stradale, con de-pavimentazione
dei materiali impermeabili, impianto di alberi e verde, pavimentazioni rifrescanti con
elevato albedo termo-riflettente, arredi, parcheggi bici e spazio giochi su strada. Una estesa serie
di interventi sulle strade scolastiche della capitale francese, dal 2012 ad oggi, che esprime un
indirizzo possibile, concreto e incrementale, di riqualificazione strategica dello spazio pubblico, a
partire dalle scuole. Un esempio adottabile in molte città, anche in Italia.
2. Tra il 2010 e il 2025, sulle strade prospicienti alle scuole della città, sono stati attivati 272
interventi con diverse tipologie progettuali. Si sono pedonalizzate 13,5 km di strade, creando 15,7
ettari di spazio aperto protetto. L’analisi della temperatura superficiale delle strade scolastiche,
ripavimentate con pavimentazioni rinfrescanti, rispetto alle adiacenti “strade di controllo” in
asfalto, ha fatto rilevare una diminuzione media della temperatura superficiale della strada, di
circa 5,00 °C in meno sulle strade riqualificate.
3. In Francia si chiama “Rue aux écoles”; in Inghilterra “School Street”. in Italia é stata introdotta
nel 2020 nel Codice della strada italiano con il nome di “Zona scolastica” (Art. 3, comma 58-bis del
Codice della Strada), definita come: “zona urbana in prossimità della quale si trovano edifici adibiti
ad uso scolastico, in cui è garantita una particolare protezione dei pedoni e dell’ambiente,
delimitata lungo le vie di accesso dagli appositi segnali di inizio e di fine”. Il problema è che, in
Italia esiste solo la definizione del CdS. Non esiste nemmeno un cartello stradale unificato di inizio
e fine, non Linee Guida, non Raccomandazioni, non esperienze pilota, né finanziamenti specifici
(vedi FIG. 13-14). In compenso sono previste le sanzioni per chi non rispetta l’eventuale
classificazione stradale di Zona Scolastica.
4. Le strade scolastiche di Parigi, sono una modalità di riqualificazione dello spazio stradale,
sottratto alle automobili e restituito a pedoni, ciclisti, utenti di locali pubblici e attività commerciali
all’aperto, area gioco per i bambini, per la socialità ed il relax degli abitanti, con aumento degli
alberi e del verde disponibile. Diversamente dalle limitate pratiche italiane di chiusura temporanea
al traffico dell’area di fronte alle scuole, all’inizio e fine delle lezioni (Vedi FIG.13), le strade
scolastiche parigine sono indirizzate verso interventi permanenti di pedonalizzazione, con
trasformazione e configurazione di spazio pubblico della strada. I precedenti internazionali di
trasformazione dello spazio stradale a favore dei pedoni si trovano nei “Superilles” (Super-Block)
di Barcellona, nei Woonerf olandesi, nei “Livable street” inglesi e americani.
2
5. Sono diverse le tipologie di intervento sulle strade scolastiche, avviate a Parigi pressoché di
fronte ad ogni scuola cittadina, per 272 interventi totali al 2025. Un 22% delle strade scolastiche di
Parigi erano state realizzate prima del 2008 (Vedi FIG. 7). Un altro 22% sono strade scolastiche
aperte comunque anche al traffico veicolare, perché non è stato possibile renderle completamente
pedonali. Del rimanente 66 %, il 27% si trova nella Fase 1 di trasformazione, di pedonalizzazione
con cancelli di chiusura alle estremità della strada, e segnaletica dipinta di caratterizzazione.
Il rimanente 29% è arrivato alla Fase 2, di completa riqualificazione della strada. Dopo un’assemblea
di quartiere in cui si espone il progetto e si ascoltano preoccupazioni e proposte di
cittadini ed operatori locali, si parte con la Fase 1 di chiusura al traffico del tratto di strada di
fronte alla scuola, con la dotazione di cancelli apribili alle estremità della strada e l’adozione di
segnaletica dipinta e interventi di “Tactical Urbanism” con vernici, resine colorate e giochi per i
bimbi, di poche migliaia di euro di investimento (circa 10.000 €). Dopo circa 2 anni, a seguito di
una nuova assemblea di quartiere si passa alla Fase 2 del progetto, con investimenti più consistenti
(mediamente 400 mila euro ad intervento), Si cambia la pavimentazione della strada, con
livellamento, adozione di “pavimenti rinfrescanti”, con alto albedo termo-riflettente. Si piantano
alberi, siepi e verde. Si arreda la strada con sedute, fontanelle, parcheggio bici e semplici arredi di
utilità.
6. Le nuove pavimentazioni, permeabili, di colore chiaro e termo-riflettenti (cd. “rinfrescanti”),
l’aumento del verde e di alberi, migliorano la difesa contro le isole urbane di calore e gli effetti del
cambiamento climatico, abbattendo la temperatura superficiale delle strade di circa 5°C, rispetto a
simili, vicine “strade di confronto”. Ma le strade scolastiche hanno significato anche miglioramenti
nell’uso della strada come spazio pubblico, non solo per gli studenti e le loro famiglie ma anche
per le attività commerciali vicine, bar e ristoranti, che estendono all’aperto lo spazio di servizio, e
per l’intera comunità di quartiere, che vi si riunisce per passeggiare con gli animali, per incontri e
feste di quartiere. Dopo la chiusura al traffico della strada, l’85 % dei genitori ha apprezzato la
trasformazione dello spazio stradale per i loro figli studenti, ed il 75% di tutti gli altri cittadini per il
cambiamento dell’uso dello spazio pubblico.
7. Anche nel centro di Pescara, sulla via Milano, si è avviato un progetto di riqualificazione urbana
dello spazio stradale di fronte ad una scuola primaria. Si è parlato di “microforestazione urbana”,
per combattere gli effetti del cambiamento climatico, con un progetto pilota, con la consulenza
dell’Università di Camerino. Si tratta del progetto di intervento su un tratto stradale di meno di
100 metri di lunghezza, del costo di 1 milione di euro, in cui si toglieranno una ventina di posti
macchina per realizzare una de-pavimentazione dell’asfalto e la creazione di aiuole verdi e gruppi
di alberi. Ma le macchina transiteranno ancora sulla strada, con un percorso a chicane, tra gruppi
di alberi e siepi, su una nuova “pavimentazione rinfrescante”. Sicuramente la strada sarà
riqualificata, più bella, verde e confortevole. Ma è mancata la Fase 1, di “Tactical Urbanism”, di
chiusura al traffico della strada e di discussione con i cittadini ed operatori del quartiere. E’
mancata la sperimentazione ed il collaudo delle variazioni proposte, la raccolta di suggerimenti e
segnalazioni. Manca l’intervento incrementale, ed esteso a tutte le scuole della città, lavorando
per fasi, con la partecipazione dei cittadini e la diffusione di una nuova sensibilità e di una nuova
cultura della città. Un processo che faccia sentire ai cittadini, come propri i cambiamenti della propria città. Sono meglio interventi spettacolari, unici, centrali, molto visibili e costosi ? Sono i
bambini ed i cittadini uguali in tutti i quartieri ed in tutte le scuole ? Occorre partire subito con un
piano di riqualificazione, con poco per tutti, e poi progressivamente investire ed alimentare la
nuova cultura della città, con interventi più cospicui e replicabili. Parigi, una grande città, può ben
insegnare la semplicità, l’equità e l’efficacia anche ad una città di medie dimensioni.
Giuseppe Di Giampietro, arch, phd, Webstrade.it
CTU e perito tecnico del Tribunale di Pescara per sicurezza stradale, mobilità sostenibile,
urbanistica, ambiente. Già docente a contratto Diap-Dastu Politecnico di Milano. Già direttore del
CMG sicurezza stradale del comune di Pescara




Altre Notizie
L’associazione Pescara Biancazzurra entra nel vivo con la manifestazione di interesse per diventare socio
Il sindaco Francesco Menna candida Vasto a ospitare il tour de La Notte dei Serpenti in Abruzzo
La lettera del sindaco di Ortona Di Nardo al Prefetto e al Questore sul convegno contestato